Publio Popilio Lenate

 

Apparteneva ad una nobile famiglia senatoriale: un Marco Popilio Lenate fu console nel 359 a.C., mentre suo padre e suo zio furono protagonisti di azioni per la deduzione di terre e colonie tra Etruria e Liguria anche con metodi brutali sulle popolazioni locali e in disaccordo col Senato.

Proprio in questa tradizione si collocano i principali interventi di Popilio Lenate: l’indagine contro Tiberio Gracco e la costruzione di ben due vie consolari, una tra Rimini e Altino (poi proseguita fino Aquileia dal parente Tito Annio Rufo) e l’altra tra la Campania e i Bruzzi, intraprese nell’anno del suo consolato, il 132 a.C., testimoniano l’opera di Popilio Lenate nella romanizzazione della penisola.

 

 

 

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