STORIA DELLA NORIMBERGA ROMANA

Non esistono prove certe che la Norimberga medievale sia stata fondata in età romana. Tuttavia è stato deciso di includerla nel catalogo di ROMIT per la presenza del Germanische Nationalmuseum di Norimberga, uno dei principali musei storico-culturali tedeschi. Le collezioni appartengono a un'area linguistica tedesca che si estende dal passato fino alla modernità. Un milione e trecentomila oggetti, esposti in un'area di 25.000 metri quadrati, fanno parte della storia culturale e artistica, che va dal paleolitico fino all'epoca contemporanea.

Nella sezione pre e protostorica sono compresi pezzi che vanno oltre la collezione di pertinenza museale, e che documentano la cultura e la storia delle grandi migrazioni dei popoli germanici. Uno dei pezzi più significativi è il tesoro di Domagnano, nella Repubblica di San Marino, all'interno del quale si trova la famosa fibbia a forma di aquila. Questo gioiello apparteneva a una nobildonna della cerchia più ristretta dell'imperatore Teodorico, che regnava nella vicina Ravenna. Il gioiello corrisponde al gusto bizantino degli anni intorno al 500 d.c.

Una sala del museo è dedicata all'archeologia delle province romane della Rezia e della Germania, e ai territori confinanti della Germania non occupata dai romani. Colpiscono l'attenzione cinque elmi romani, fra i quali un elmo di una corazza da parata di Theilenhofen (nei pressi di Weissenburg-Gunzenhausen - seconda metà del II secolo), e l'elmo ricoperto d'argento e d'oro di Pfersee, vicino ad Augusta (IV secolo). 

L'elmo da parata è l'unico esemplare del suo genere interamente ricomposto, altrimenti conosciuto soltanto grazie a frammenti e a raffigurazioni su bassorilievi. L'elmo è stato rinvenuto insieme a un altro appartenente alla fanteria, e il nome di colui che lo indossava vi è inciso:

Turma HETERCLIANA ATTONIS - Turma ATAVLVANI / Flavi FLAVIANI - ALIQA / NDICOHOtis/III BRA / CARAVgustanorum - Turma NONI.

L'elmo d'oro di Pfersee è stato ritrovato nella ghiaia del letto del fiume Wertach, incastrato all'interno di un altro elmo quasi identico. Le decorazioni in grappoli d'uva stilizzati nel cimiero sono motivi cristiani. Gli elmetti erano indossati in epoca tardo romana esclusivamente da ufficiali e cavalieri dell'elite (Stablesiani). Nove elmi di questo genere sono stati ritrovati sott'acqua, in aree al di fuori dall'impero, e probabilmente avevano valore di offerte. Altri 20 elmi si trovavano abbandonati fra rottami di ferro nel castello di Intercisa in Ungheria.