FONTI MODERNE
 

FONTI LETTERARIE
 
 

Autore

Riccobaldus Ferrariensis

Titolo

Pomerium Ravennatis Ecclesiae, seu historia universalis, in  Muratori Ludovico Antonio, Rerum Italicarum Scriptores, Mediolani 1726, libro III, 181

Note

Si cita Lucio Pomponio  di Bologna, illustre scrittore di atellane.

 

 

Autore

Misson, Maximilien

Titolo

Nouveau voyage d'Italie, avec un memoire contenant des avis utiles a ceux qui voudront faire le meme voyage, La Haye 1691, vol. I, p. 161

Note

L'Università è famosa e fondata dall'imperatore Teodosio nel 425 (1688).

 

 

Autore

Jordan, Claude

Titolo

Voyages historiques de l'Europe, Paris 1693-1700, vol. III, p. 160

Note

Nella villa del senatore Volta c'è un'iscrizione latina [moderna e celebrante una Aelia Laelia non meglio identificata] sulla quale ci si interroga per cercare di scoprire di chi sia e di che materiale sia fatta (1693 ca.).

 

 

 

Autore

Hofmann, Johann Jacob

 

Note

Lexicon universale historiam sacram et profanam omnis aevi, omniumque gentium; chronologiam ad haec vsque tempora; geographiam et veteris et novi orbis; principum per omnes terras familiarum ... genealogiam, tum mythologiam, ritus, caerimonias.., Lugduni Batavorum, Hackius, Jacobus & Boutesteyn, Cornelius & Luchtmans, Jordans & Aa, Pieter van der, 1698, p. 560

 

Note

Breve excursus storico sulla città e rassegna delle fonti.

 

 

 

Autore

Montfaucon, Bernard : de

Titolo

Diarium italicum sive monumentorum veterum bibliothecarum, musaeorum, etc., Paris 1702, p. 405

Note

Nel monastero dei Servi è conservata un'idria che si crede una di quelle in cui Cristo ha convertito l'acqua in vino; l'Autore non crede che sotto le sette chiese di S. Stefano si trovassero altrettanti templi pagani; in S. Giovanni in Monte si trovano un capitello corinzio proveniente dal Tempio di Salomone e un calice in legno appartenuto a S. Giovanni evangelista (1699).

 

 

Autore

Deseine, François – Jacques

Titolo

Noveau voyage d'Italie contenant une description exacte de toutes ses provinces,villes, & lieux considerables..., Lion 1699, p. vol. I, p. 282-348

Note

Le chiese di S. Lucia e di S. Tecla sono state fondate da S. Petronio, il quale ha pure congiunto l'antica chiesa di S. Stefano ad altre sei più piccole un tempo templi pagani; anche la chiesa di S. Michele in Bosco sorge su un antico tempio pagano; l'immagine della Vergine venerata a S. Luca è stata dipinta dallo stesso santo (1699).

 

 

Autore

Rogissart : de

Titolo

Les delices de l'Italie, ou description exacte de ce pays, de ses principales villes et de toutes les raretez qu'il content, Leide 1706, vol. I, p. 121-137

Note

Origini e storia della città (1700).

 

 

Autore

Blainville : de

Titolo

Travels through Holland, Germany, Switzerland and other parts of Europe but especially Italy, London 1743-1745, vol. II, p. 179-208

Note

La chiesa di S. Stefano è costruita sulle rovine di un tempio di Iside e Serapide; racconto della leggenda di S. Luca a proposito dell'omonimo santuario; trascrizione e storia delle interpretazioni dell'epitaffio di Bologna dedicato a Aelia Laelia (1707).

 

 

Autore

Montesquieu, Charles – Louis de Secondat : de

Titolo

G. Macchia, G. Colasanti (a cura di), Montesquieu, Viaggio in Italia, Bari 1995, p. 82-95

Note

Note: Descrizione della Madonna di S. Luca e sulla sua attribuzione alla mano del Santo (1729).

 

 

Autore

 [anonimo]

Titolo

Voyage historique et politique de Suisse, d'Italie et d'Allemagne, Frankfurt 1736-1743, vol. I, p. 335-341

Note

Citazione della tradizione secondo cui la Madonna venerata a S. Luca sia opera dell'omonimo evangelista [1735].

 

 

Autore

Brosses, Charles : de

Titolo

Viaggio in Italia. Lettere ai familiari, Bari 1973, p. 630

Note

Menzione della tradizione per cui la Madonna conservata a S. Luca è opera, peraltro deludente, dell'omonimo evangelista [1740].

 

 

Autore

Orbessan, Anne – Marie D'Aignan : d'

Titolo

Mélanges historiques, critiques, de physique, de littérature et de poésie, Paris 1768, vol. I, p. 392-394

Note

Citazione di una lapide che commemora la battaglia combattuta tra Augusto, Antonio e Lepido (1749).

 

 

Autore

Barthélemy, Jean – Jacques

Titolo

Fragmens d'un voyage littéraire en Italie, in Oeuvres diverses, Paris 1798, vol. II, p. 108-120

Note

L'Istituto delle scienze conserva, tra le numerose meraviglie, anche medaglie greche e altre notevoli antichità; vicino a Bologna è il luogo dove i Triumviri si spartirono i domini di Roma, mentre epigrafi sono conservate al seminario di Castello Reale (1755).

 

 

Autore

Barthélemy, Jean – Jacques

Titolo

Voyage en Italie, Paris 1801, p. 22-24

Note

Descrizione della visita al gabinetto di antichità dell'Istituto delle Scienze (1755).

 

 

Autore

La Porte, Joseph : de

Titolo

Le voyageur françois ou la connoissance de l'ancien et du nouveau monde, Paris 1765-1795, vol. XXVI, p. 14-64

Note

L'immagine della Vergine venerata a S. Luca non è stata dipinta dall'evangelista, ma dal pittore fiorentino Luca Santo (1757-1758).

 

 

Autore

Grosley, Pierre-Jean

Titolo

Opera: Nouveaux memoires, ou observations sur l'Italie et sur les Italiens, par deux gentilshommes suedois, London 1764, vol. I, p. 195-225

Note

Descrizione del gabinetto d'antichità dell'Istituto delle Scienze (1758).

 

 

Autore

 Richard, Jérôme

Titolo

Description historique et critique de l'Italie, ou Nouueaux memoires sur l'etat actuel de son gouuernement, des sciences, des arts, du commerce, de la population et de l'histoire naturelle, Dijon 1766, vol. I, p. LIII, XCII, CIV

Note

Testimonianze antiche sono conservate all'Istituto delle Scienze, e in luoghi privati come in palazzo Aldrovandi che possiede una collezione di busti greci e romani, ed in palazzo Bovi nel cui giardino sono collocati bassorilievi ed iscrizioni antiche (1761/1762).

 

 

Autore

Coyer, Gabriel Francois

Titolo

Voyages d'Italie et de Hollande, Paris 1775, vol. I, p. 90-98

Note

Ironia sul fatto che S. Luca possa aver dipinto la Madonna venerata nell'omonimo santuario (ma è confuso con il convento di S. Michele in Bosco, 1763).

 

 

Autore

Goudar, Ange

Titolo

L'espion chinois, ou l'Envoyé secrete de la cour de Pékin, pour examiner l'état présent de l'Europe, Cologne 1764, vol. III, p. 233-235

Note

Disquisizione altamente irriverente sulla Madonna di S. Luca, sul suo culto e sulla pretesa fattura di mano dell'evangelista (1764).

 

 

Autore

Lalande, Joseph – Jérôme Lefrançais : de

Titolo

Voyage en Italie, Paris 1786, vol. I, p. 224-379

Note

Nella dettagliata descrizione dei contenuti dell'Istituto delle Scienze ampio risalto è dato alle numerose collezioni di antichità; l'Autore riporta la tradizione per cui l'immagine della Vergine venerata a S. Luca è opera dell'omonimo evangelista (1765).

 

 

Autore

Guidi, Jean Baptiste Marie

Titolo

Lettres contenant le journal d'un voyage fait a Rome en 1773, Genève 1783, vol. I, p. 130-148

Note

Nota sulla tradizione secondo cui l'immagine della Vergine venerata a S. Luca sia stata dipinta dall'omonimo evangelista; descrizione dell'Istituto e delle sue sale destinate, tra le atre cose, ai reperti egiziani, greci e romani (1773).

 

 

Autore

Cassini, Jean – Dominique

Titolo

Manuel de l'étranger qui voyage en Italie, Paris 1778, p. 156-165

Note

Cenno al Palazzo dell'Istituto con le sue sezioni, tra cui quella di antichità (1775).

 

 

Autore

Dutens, Louis

Titolo

Itinéraire des routes le splus fréquentées, ou Journal de plusieurs voyages aux villes principales de l'Europe, depuis 1768 jusq'en 1783, Paris 1783, p. 74-77

Note

Al santuario di S. Luca si venera un'immagine della Madonna che, secondo la tradizione, è stata dipinta dall'omonimo evangelista (1775).

 

 

Autore

 (Guillame?)

Titolo

Le guide d'Italie, Paris 1775, p. 41-46

Note

La città fu costruita cent'anni prima di Roma col nome di Felsina, che cambiò in Bononia dal re Bonus di Toscana: l'Istituto conserva varie antichità cittadine (1775).

 

 

Autore

Lacombe, Jacques

Titolo

Dictionnaire historique et géographique portatif de l'Italie…, Paris 1775, vol. I, p. 156-165, 552, 596-599, vol. II, p. 5-6

Note

Tra le chiese di S. Stefano, quella circolare è chiamata Tempio di Iside perché si dice costruita sopra tale costruzione antica; la credulità popolare pensa che la Madonna di S. Luca sia opera dell'omonimo evangelista, come a Cambrai; l'Istituto o Accademia delle Scienze e Belle Arti comprende anche un importante gabinetto di antichità (1775).

 

 


FONTI ICONOGRAFICHE
 

 

 

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FONTI CARTOGRAFICHE

 

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