STORIA DELLA SACIS AD PADUM ROMANA
 


Nella Tabula Peutingeriana lungo il tracciato Ravenna-Aquileia della via Popilia la stazione che segue quella di Augusta  alla distanza di 12 miglia da essa è denominata Sacis ad Padum, con evidente riferimento  alla prossimità con il ramo del Po detto Sagis. Quest’ultimo,  ricordato anche da Plinio,  veniva utilizzato per la navigazione trasversale del fiume a nord dell’antico Po di Spina.

 

Secondo alcuni la stazione itineraria è da ubicarsi nel punto di diramazione del Po di Spina con il ramo Sagis, come sarebbe provato anche dal rinvenimento di una base iscritta  di età imperiale lungo l’attuale argine delle Gallare, in località Burchioleto.

 

La base doveva sostenere una statua bronzea  dedicata ad un imperatore di cui è incerta l’identificazione (Massimino il Trace 235-238 d.C. oppure Filippo l’Arabo 244-249 d.C )  ed è sicuramente in relazione con la direttrice viaria verso Aquileia, giustificando la sua presenza appunto con l’esistenza di una stazione itineraria.

 

a cura dell' IBC Emilia Romgna