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STORIA, CULTURA E DATI DEL PAESAGGIO CIRCOSTANTE
 

 

 

 

Il territorio di Castelfranco Emilia si estende in un settore di media e alta pianura compreso fra il Panaro ad ovest e il Samoggia ad est, i cui corsi sono stati profondamente modificati da interventi di canalizzazione e arginatura dall’età tardoantica in avanti. Il popolamento antico copre un arco cronologico molto ampio, che a  partire dall’Età del Bronzo Medio giunge senza soluzione di continuità sino all’epoca post-Rinascimentale.  Inserita nell’organizzazione territoriale che fa capo alla civiltà terramaricola, l’area vide lo svilupparsi  di almeno tre abitati: Castelfranco-Podere Pradella, Rastellino-Ponte Storto e Gaggio-Possessione di Mezzo in una zona di forte densità abitativa e di marcata antropizzazione estesa anche ai vicini territori di Nonantola (terramara di Redù) e di Sant’Agata Bolognese (terramara di Montironi).

Durante la successiva età del Ferro il Castelfranchese entra nell’orbita politica di Bologna, che ha qui uno dei suoi limiti di espansione territoriale,  e partecipa in pieno al manifestarsi della cultura villanoviana come documentano la necropoli “al Galoppatoio” e le tombe di Pradella e di Manzolino, concentrate soprattutto nelll’VIII sec. a.C.

Due importanti testimonianze  si riferiscono anche al periodo della dominazione etrusca: il famoso ripostiglio  di podere Cappella con lingotti di bronzo  caratterizzati dal contrassegno etrusco del “ramo secco” e il villaggio del Forte Urbano (V-IV a.C.), vissuto fino all’epoca celtica, organizzato secondo un regolare impianto ortogonale.

Tramontata l’età romana, intorno all'VIII secolo la zona fra Castelfranco e Nonantola viene conquistata dai Longobardi ed è compresa nella donazione compiuta dal re longobardo Astolfo a favore dell'ex duca Anselmo, fondatore dell'abbazia di Nonantola. I monaci realizzano la bonifica delle terre paludose e chiudono fra argini il Panaro. Il territorio assume così la sua attuale fisionomia.  Castrum Franchum, centro di nuova fondazione, vede la luce nel 1226