FONTI STORICHE
 

FONTI LETTERARIE
 
 

Autore

Strabone

Titolo

Geografia (Gewgrafika)/, libro V, 1.11

Note

Modena è un'importante città della Cispadana (175 a.C.).

 

 

Autore

Pomponio Mela

Titolo

De chorographia, libro II, 60,1

Note

Modena è una delle città lontane dal mare più ricche della Gallia Cisalpina.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro III, 115

Note

Modena è una colonia della regio VIII.

 

 

Autore

Claudio Tolomeo

Titolo

Geografia ( Gewgrafikh=j  (Ufhgh/sewj), libro III, 1.46

Note

Coordinate geografiche di Modena: 33°, 43° 73''.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 99.4

Note

Modena è sull'itinerario da Milano alla Sicilia, tra Reggio Emilia e Bologna.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 127.3

Note

Modena è sull'itinerario da Roma a Milano, tra Bologna e Reggio Emilia.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 282.1

Note

Modena è sull'itinerario da Aquileia a Bologna, tra quest'ultima città  e vicus Serninus

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 282.6

Note

Modena è sull'itinerario da Verona a Bologna, tra il vicus di Colicaria e Bologna.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 283.6

Note

Modena è sull'itinerario da Cremona a Bologna, tra Reggio Emilia e Bologna.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 287.6

Note

Modena è sull'itinerario da Rimini a Tortona, tra Bologna e Reggio Emilia

 

 

Autore

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Titolo

Itinerarium Burdigalense, 616.9

Note

Modena è sull'itinerario da Roma a Milano, tra le stazioni di cambio di Vittoriola e di Pons Secies.

 

 

Autore

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Titolo

Tabula Peutingeriana, segmento III.4

Note

Il fiume Secchia scorre tra Reggio Emilia e Modena fino al Po.

 

 

Autore

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Titolo

Tabula Peutingeriana, segmento III.4

Note

Modena è sulla via Emilia, tra Forum Gallorum e Reggio Emilia.

 

 

Autore

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Titolo

Ravennatis Anonymi Cosmographia, 4.33=272

Note

Modena è sull'itinerario da Tortona a Roma, tra Reggio Emilia e Forum Gallorum.

 

 

Autore

Guido di Ravenna

Titolo

Geographica, 37=477

Note

Modena (qui indicata come Tutena) è sull'itinerario da Tortona a Roma, tra Reggio Emilia e Forum Gallorum.

 

 

Autore

Strabone

Titolo

Geografia (Gewgrafika)/, libro V, 1.12

Note

La regione di Modena e dello Scultenna (Panaro) è nota per la produzione di splendida lana (I sec. d.C.).

 

 

Autore

Columella

Titolo

Res rustica, libro VII, 2

Note

Le pecore allevate ai Campi Macri, posti tra Parma e Modena, sono tra le più pregiate d'Italia (I sec. d.C.).

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro II, 96

Note

Mentre infuriava la guerra a Modena, a Roma apparve un segno luminoso in cielo del tipo dei “bolidi” (43 a.C.).

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro II, 199

Note

Sopra Modena, poco prima della guerra Sociale, due montagne presero a cozzare tra loro provocando fiamme e disastri (91 a.C.).

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro II, 209

Note

Nel territorio di Modena ci sono terre tremanti, come isole fluttuanti.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro II, 240

Note

Nel giorno di Vulcano (23 agosto), nel territorio di Modena una fiamma nasceva da sola dal suolo.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro XIV, 39

Note

Modena è famosa per l'uva della qualità perusina.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro XXXV, 161

Note

Le terracotte di Modena sono tra le più note dell'Impero.

 

 

Autore

Marziale

Titolo

Epigrammata, libro III, 59

Note

L'Autore ironizza sul lavoro di coloro che offrono ludi pubblici: a Bologna  un ciabattino, a Modena un lavandaio  (fine I sec. d.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana  (  (Romaikh£ i(stori/a), libro XLVI, 33.4

Note

La statua di Minerva a Modena subito prima della guerra perse sangue e latte (44 a.C.).

 

 

Autore

Diocleziano e colleghi

Titolo

Edictum de pretiis rerum venalium, 19.21, 23-26 ; 20.3, 13 ; 21.1 ; 22.16-18 ; 25. 1-2

Note

Vengono fissati i prezzi delle principali varietà di lana di Modena e di alcune lavorazioni  in cui viene impiegata questa materia prima.

 

 

Autore

Giulio Ossequiente

Titolo

Prodigiorum liber, 70

Note

Mentre gli eserciti si preparavano alla battaglia di Filippi, la statua di Mario a Modena si è girata da sola dalla parte opposta (42 a.C.).

 

 

Autore

Prisciano

Titolo

Institutiones Grammaticae (in Grammatici Latini, ed. Keil 2.60)

Note

Mutina è un vocabolo primitivo e non derivato

 

 

Autore

Polibio

Titolo

Storie ('Istori/ai), libro III, 40.8

Note

Alla notizia dell'avvicinamento di Annibale, i Galli insorgono occupando regioni già assegnate ai coloni e l’insediamento ove poi sarà fondata Modena  ( 218 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXI, 25.3

Note

I triumviri incaricati della distribuzione delle terre attorno a Piacenza si rifugiano a Modena a causa della rivolta gallica (217 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXI, 25.6

Note

Modena è assediata dai Galli, i quali, essendo inadatti alle operazioni d'assedio, sono i primi a chiedere trattative di pace (217 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXI, 25.8

Note

Per soccorrere Modena, il pretore Lucio Manlio interviene col suo esercito, ma viene sorpreso e sconfitto in due imboscate (217 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXIII, 23.4

Note

I Galli Boi, dopo aver sconfitto le legioni di Roma nella Selva Litana e aver ucciso il console Lucio Postumio, utilizzano il cranio di questi per delle sacre libagioni in un loro importante santuario (216 a.C.)

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana, libro XV, 3.2

Note

Il console Postumio Albino viene sconfitto e ucciso dai Galli Boi in un agguato mentre attraversava una montagna boscosa, poi la sua testa viene lavorata e usata in libagioni sacre (216 a.C.).

 

 

Autore

Silio Italico

Titolo

Punica, libro VIII, 590

Note

Modena inviò molti uomini per soccorrere Roma in difficoltà contro Annibale, facendo a gara con altre città (215 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXVII, 21.10

Note

Il padre di Gaio Servilio, appena eletto edile plebeo, era stato creduto morto per dieci anni caduto a Modena, ed invece era vivo e prigioniero dai Galli Boi (206 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXV, 4.3

Note

Il console Lucio Cornelio Merula si dirige verso Modena incalzando i Galli Boi, che rifiutano lo scontro e poi vengono sconfitti (193 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXV, 6.1

Note

Il console Lucio Cornelio Merula invia al senato una lettera sulla campagna condotta contro i Galli Boi e sulla vittoria presso Modena (193 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXIX, 55.7-8

Note

Vengono dedotte le colonie di Parma e Modena nel territorio precedentemente di Galli e prima ancora degli Etruschi: tra i triumviri incaricati Marco Emilio Lepido (183 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXIX periocha

Note

Sono dedotte alcune colonie, tra cui quella di Modena (183 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XLI, 12.8-10

Note

Il console Gaio Claudio affronta i Liguri sullo Scultenna (Panaro) riportando una decisiva vittoria (178 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XLI, 14.1-3

Note

I Liguri, approfittando della rilassatezza dei romani, piombano su Modena e la saccheggiano, provocando l'immediata reazione di Roma (177 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XLI, 16.7-9

Note

Il proconsole Gaio Claudio riconquista la colonia di Modena ai Liguri (176 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XLI, 18.1-3

Note

I Liguri, memori della sconfitta sullo Scultenna (Panaro), si rifugiano su due monti sopra la pianura abbandonandosi a violenze sui prigionieri di Modena (176 a.C.).

 

 

Autore

Sallustio

Titolo

Historiarum reliquiae, fr. 79

Note

Il frammento doveva raccontare come Gneo Pompeo, leale alle riforme sillane, ha ucciso a Modena l'avversario Marco Giunio Bruto (78 a.C.).

 

 

Autore

Plutarco

Titolo

Vite Parallele – Pompeo  Pompeio/j, 16

Note

Nella guerra che si scatena alla morte di Silla, Gneo Pompeo rimane fedele al vecchio generale e interviene contro i rivoltosi: a Modena affronta e spinge alla resa Giunio Bruto, padre del cesaricida (78 a.C.).

 

 

Autore

Plutarco

Titolo

Vite Parallele - Crasso, 8.9

Note

Il pretore Crasso, responsabile della parte della Gallia (Cisalpina) a sud del Po, viene sconfitto da Spartaco (72 a.C.).

 

 

Autore

Floro

Titolo

Epitoma de Tito Livio, libro II, 8.10

Note

L'esercito di Spartaco ottiene una brillante vittoria presso Modena sul pretore Gaio Cassio Longino (72 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro VI, 8.3

Note

L'Autore raccomanda al suo amico Cecina degli amici che lo preserveranno da noie con Giulio Cesare e che ora sono a Modena (46 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro XI, 6.1

Note

L'Autore rassicura Decimo Giunio Bruto di aver avuto le sue istruzioni da Lupo, appena arrivato da Modena (44 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, V, 24-26

Note

L'Autore denuncia che il bellicoso Marco Antonio assedia Decimo Giunio Bruto a Modena, contro il quale esorta l'intervento armato (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, VI, 3-6

Note

L'Autore rinnova l'esortazione all'intervento armato contro Marco Antonio a Modena, e a non inviargli proposte d'accordo (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, VII, 15

Note

L'Autore si scaglia contro l'ipotesi di invitare Marco Antonio ad esporre le sue ragioni in senato anziché combatterlo come nemico pubblico (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, VII, 21-22

Note

L'Autore espone le ragioni per cui è impossibile la pace con Marco Antonio: tra queste, gli assedianti di Modena non possono che essere divenuti nemici del senato (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, VIII, 5

Note

L'Autore ironizza sul fatto che Marco Antonio assedia Decimo Giunio Bruto a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, VIII, 20-21

Note

L'Autore si oppone alla richiesta di tentare una seconda ambasceria di pace presso Marco Antonio a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XI, 22

Note

L'Autore esorta Vibio Pansa a concentrarsi sulla campagna contro Marco Antonio a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XII, 4

Note

L'Autore ricusa le affermazioni di Quinto Fufio e di altri che vorrebbero patteggiare con Marco Antonio che sta assediando Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XII, 8

Note

L'Autore esorta a continuare la lotta contro Marco Antonio, anche per il fatto che la quarta legione, detta Martia, lo ha abbandonato e ora sta tornando sotto insegne lealiste verso Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XII, 11-12

Note

L'Autore ricorda che è stato già offerto a Marco Antonio tutto il possibile, sia per costringerlo sia per convincerlo ad abbandonare l'assedio dio Modena volontariamente (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XII, 22

Note

L'Autore, oggetto di ripetuti attentati, vorrebbe poter affrontare la morte con Decimo Giunio Bruto in Modena assediata (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIII, 11

Note

Tra coloro che stanno assediando Modena con Marco Antonio c'è anche il poeta Ansero, che dal ribelle ha ottenuto una villa non sua (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIII, 13

Note

L'Autore riferisce che Sesto Pompeo, figlio di Gneo, è a Marsiglia pronto ad intervenire a Modena contro Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIII, 20

Note

L'Autore ricorda come l'assedio di Modena sia il riuscito tentativo di Decimo Giunio Bruto di ostacolare la fuga ribelle di Marco Antonio verso la Gallia (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIII, 39

Note

L'Autore ricusa la difesa e i pretesti per i quali Marco Antonio assedia Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIII, 46-47

Note

L'Autore loda il giovane Cesare Ottaviano che, pur combattendo per uno degli assassini del padre adottivo, non rinnega la Repubblica (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIV, 1

Note

L'Autore commenta con favore la notizia della vittoria di Cesare Ottaviano e Aulo Irzio e Vibio Pansa a Forum Gallorum su Marco Antonio che sta assediando Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIV, 4

Note

L'Autore ricorda l'infruttuosa azione diplomatica nei confronti di Marco Antonio a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIV, 15

Note

Le notizie provenienti da Modena stavano provocando raduni pericolosi per la stabilità della stessa Roma (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro X, 11.2

Note

Planco annuncia a Cicerone che sta aspettando Marco Antonio, in fuga da Modena, per debellarlo (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro X, 14.1

Note

L'Autore esorta Planco a prendere l'iniziativa dopo la vittoria di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro X, 30.4

Note

Sulpicio Galba racconta a Cicerone lo svolgimento della vittoriosa battaglia di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro X, 33.1-4

Note

Asinio Pollione si lamenta con Cicerone del ritardo con cui è stato informato dell'esito della guerra di Modena e di essere stato lasciato in Spagna (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro XI, 12.2

Note

L'Autore esorta Decimo Giunio Bruto a schiacciare Marco Antonio per porre fine alla guerra e alla crisi di Roma (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, libro XI, 14.1

Note

L'Autore si rallegra con Decimo Giunio Bruto delle ottime notizie di vittoria che giungono da Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, XII, 5.2

Note

Cicerone descrive a Cassio la difficile situazione di Bruto, ma è ottimista perché considera la Gallia ancora perlopiù fedele (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad M. Iunium Brutum, libro I, 5.2

Note

Dopo la vittoria di Modena, l'Autore esorta Marco Giunio Bruto a incalzare Cornelio Dolabella, per porre fine definitivamente alla guerra (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad M. Iunium Brutum, libro I, 10.2

Note

L'Autore espone a Marco Giunio Bruto gli errori e le incomprensioni che stanno vanificando la vittoria di Modena, ma è fiducioso che si possa ancora intervenire (43 a.C.).

 

 

Autore

Cornelio Nepote

Titolo

Atticus, 9.1

Note

Al tempo della guerra di Modena Attico rimase amico di Marco Antonio, prevendendo gli sviluppi futuri (43 a.C.).

 

 

Autore

Strabone

Titolo

Geografia  (Gewgrafika)/, libro IV, 6.7

Note

Anche Decimo Giunio Bruto, in fuga da Modena, pagò il pedaggio ai Salassi per il passaggio del loro territorio, come da antichi accordi (43 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro CXVII periocha

Note

Decimo Giunio Bruto blocca Marco Antonio a Modena mentre tenta di occupare la Gallia Cisalpina (43 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro CXVIII periocha

Note

Mentre Marco Antonio sta assediando Decimo Giunio Bruto a Modena, il senato gli invia degli ambasciatori proponendo la pace (43 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro CXIX periocha

Note

Il senato mostra scarso rispetto per Ottaviano non concedendogli il trionfo per i fatti di Modena al pari di Decimo Giunio Bruto (43 a.C.).

 

 

Autore

Properzio

Titolo

Elegiae, libro II, carme 1.27

Note

L'Autore vorrebbe cantare le imprese di Augusto, tra cui la guerra di Modena, ma si rifiuterà dichiarandosi indegno (circa 25 a.C.)

 

 

Autore

Ovidio

Titolo

Fasti, libro IV, v. 627

Note

Nonostante il giorno nefasto, in questo giorno Cesare Ottaviano ha vinto a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Ovidio

Titolo

Metamorphoses, libro XV, v. 822

Note

L'opera di Augusto porterà la pace anche alla nemica Modena (fine I sec. a.C.).

 

 

Autore

Velleio Patercolo

Titolo

Historiae Romanae, libro II, 61.4

Note

Il giovane Ottaviano conduce brillantemente le operazioni a Modena che portano alla liberazione di Decimo Giunio Bruto e alla vergognosa fuga di Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Velleio Patercolo

Titolo

Historiae Romanae, libro II, 73.2

Note

Dopo la guerra di Modena e la fuga di Antonio, il senato riorganizza le proprie forze affidandole a Bruto, Cassio e Sesto Pompeo (43 a.C.).

 

 

Autore

Valerio Massimo

Titolo

Factorum et dictorum memorabilium, libro IV, 7.6

Note

Servio Terenzio, sacrificando la propria vita, tenta di salvarla a Decimo Giunio Bruto, in fuga da Modena incalzato dai sicari di Marco Antonio, ma questi non cadono nell'inganno (43 a.C.).

 

 

Autore

Seneca

Titolo

Suasoriae, 6.3

Note

Citazione di Porzio Latrone e dei suoi lamenti su come le proscrizioni facciano più danno delle battaglie civili, come Farsalo o Modena.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro X, 110

Note

Durante la guerra di Modena Decimo Giunio Bruto usava i piccioni viaggiatori per aggirare l'assedio (43 a.C.).

 

 

Autore

Lucano

Titolo

Pharsalia, libro I, 41

Note

L'Autore rinfaccia a Augusto il fatto di aver basato il suo successo su stragi civili, come quella di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Lucano

Titolo

Pharsalia, libro VII, 872

Note

L'Autore afferma che stragi civili come quella di Modena non sono meno gravi di Filippi o altre sulle quali si fanno differenziazioni.

 

 

Autore

Frontino

Titolo

Strategemata, libro I, 7.5

Note

In difficoltà durante la battaglia decisiva, Marco Antonio indicò ai suoi uomini di usare la corteccia degli alberi come scudo (43 a.C.).

 

 

Autore

Frontino

Titolo

Strategemata, libro III, 13.7

Note

Aulo Irzio ha comunicato con Decimo Giunio Bruto, assediato in Modena da Marco Antonio, grazie a lettere attaccate alle armi disoldati che passavano a nuoto lo Scultenna (Panaro) (43 a.C.).

 

 

Autore

Frontino

Titolo

Strategemata, libro III, 14.3

Note

Per aiutare la popolazione di Modena a corto di viveri e di sale, Aulo Irzio fece arrivare aiuti grazie a barili trasportati in città dalla corrente dello Scultenna (Panaro)  (43 a.C.).

 

 

Autore

Tacito

Titolo

Historiae, libro I, 50.2

Note

La guerra di Modena viene evocata tra gli esempi dei disastri provocati dalle guerre civili (43 a.C.).

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 9.1

Note

La guerra di Modena è la prima delle cinque civili sostenute nella sua vita da Ottaviano Augusto (43 a.C.).

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 10.2

Note

Nonostante sperasse di averlo come alleato, Ottaviano Augusto preferì combattere Marco Antonio in occasione della guerra di Modena e addirittura di tentare di farlo uccidere (43 a.C.)

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 12.1

Note

Quando seppe dell'alleanza tra Marco Emilio Lepido e Marco Antonio, Ottaviano immediatamente abbandonò gli ottimati per unirsi ai due generali (43 a.C.).

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 77.1

Note

Già a Modena, ancora giovane, Ottaviano si segnalava per la moderazione nel bere (43 a.C.).

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 84.1

Note

Nonostante la guerra, anche a Modena il giovane Ottaviano non smise di leggere e declamare (43 a.C.).

 

 

Autore

Floro

Titolo

Epitoma de Tito Livio, libro II, 15

Note

L'Autore dedica il paragrafo intero alla guerra di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 49

Note

Decimo Giunio Bruto, in rotta con Marco Antonio, simula il suo ritorno a Roma, ed invece si trincera dentro Modena, la quale è immediatamente assediata dallo stesso Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn) , libro III, 61

Note

Cicerone incita il senato ad agire con risolutezza contro Marco Antonio imponendogli di abbandonare l'assedio di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 65-66.1

Note

Marco Antonio stringe Modena in un duro assedio, ma Decimo Giunio Bruto resiste confidando nell'arrivo di Vibio Pansa, Aulo Irzio e Ottaviano (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 70

Note

Aulo Irzio, venuto a conoscenza della battaglia ingaggiata da Vibio Pansa e Marco Antonio, lascia Modena per parteciparvi (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 71

Note

Gli eserciti dei generali lealisti, Aulo Irzio e Ottaviano, rientrano a Modena dopo la battaglia di Forum Gallorum, e contrattaccano agli assalti di Marco Antonio con un'offensiva risolutiva (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 72

Note

Marco Antonio, dopo la sconfitta subita sotto Modena, decide di lasciare l'assedio e di dirigersi verso le Alpi (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 80

Note

Sotto Modena Ottaviano aveva preso prigioniero Decio, un fedele ufficiale di Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 84

Note

Marco Antonio, dopo gli accordi con Emilio Lepido, è a capo di un forte esercito, il cui fulcro sono i reduci dell'assedio di Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro III, 86

Note

Secondo il senato, di tutti i soldati agli ordini di Ottaviano, solo quelli che avevano partecipato alla battaglia decisiva sotto Modena avevano diritto al donativo (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

Le Guerre civili dei romani      (  (Rwmai/kwn /Emfuli/wn), libro IV, 1

Note

Ottaviano, Marco Antonio e Lepido si riuniscono su un'isoletta del fiume Lavino, presso Modena, e si accordano dopo due giorni di lavori (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana      (Romaikh£ i(stori/a, libro XLV, 36.3

Note

Cicerone spinge il senato ad intervenire risolutamente contro Marco Antonio che sta assediando Decimo Giunio Bruto a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro XLV, 42.2

Note

Cicerone esorta il senato all'intervento contro Marco Antonio anche per l'evidente inettitudine delle sue truppe (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a,libro XLV, 45.2

Note

Cicerone esorta il senato ad intervenire contro Marco Antonio a Modena prima che sia troppo tardi e che lui conquisti tutta la Gallia Cisalpina (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro XLVI, titulus

Note

L'Autore dedica buona parte del capitolo alla vittoria di Ottaviano su Marco Antonio presso Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro XLVI, 35.2

Note

Marco Antonio stava assediando Decimo Giunio Bruto a Modena (43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro XLVI, 36.3

Note

Ottaviano e Aulo Irzio, dopo aver occupato Bologna, marciano verso Modena, ma sono bloccati dal fiume che gli scorre vicino (il Panaro, 43 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro XVLI, 38.4

Note

Decimo Giunio Bruto, benevolmente restituisce ad un senatore i beni che aveva lasciato a Modena, benché questi fosse passato dalla parte di Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Orosio

Titolo

Historiarum adversum paganos, libro II, 6.18

Note

Ottaviano Augusto ha sostenuto cinque guerre civili, la prima delle quali a Modena coi consoli Aulo Irzio e Vibio Pansa, per liberare Decimo Giunio Bruto assediato da Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 (Rwmai/kwn /Emfuli/wn, libro V, 6

Note

Marco Antonio limita le legioni a cui elargire i donativi promessi all'indomani di Modena per non gravare sulle città dell'Asia già provate dalla guerra Civile (41 a.C.).

 

 

Autore

Appiano

Titolo

 (Rwmai/kwn /Emfuli/wn, libro V, 129

Note

Cesare Ottaviano congeda i reduci di Filippi e di Modena assicurando loro l'elargizione di tutti i donativi promessi (37 a.C.).

 

 

Autore

Cassio Dione

Titolo

Storia romana    (Romaikh£ i(stori/a, libro XLIX, 14.1

Note

Ottaviano congeda i reduci di Modena assieme ai più anziani in servizio promettendogli donativi e terre (36 a.C.).

Autore

 

Titolo

Cassio Dione

Note

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a,  libro L, 27.3

 

Nel discorso di incitamento prima di Azio, Ottaviano ricorda ai suoi soldati che hanno già sconfitto Marco Antonio a Modena (31 a.C.).

Autore

 

Titolo

Cassio Dione

Note

Storia romana   (Romaikh£ i(stori/a, libro L, 28.4

 

Nel discorso di incitamento prima di Azio, Ottaviano ricorda nuovamente ai suoi soldati, tra le altre, la vittoria di Modena (31 a.C.).

 

 

Autore

Tacito

Titolo

Historiae, libro II, 52

Note

I soldati fedeli a Otone ricevono la notizia della sua sconfitta a Modena, e meditano strage dei senatori al seguito del loro generale (69 d.C.)

 

 

Autore

Tacito

Titolo

Historiae, libro II, 54

Note

I senatori che si erano schierati con Otone lo rinnegano abbandonando Modena (69 d.C.).

 

 

Autore

Ammiano Marcellino

Titolo

Rerum gestarum libri qui supersunt, libro XXXI, 9.4

Note

Dopo averli pesantemente sconfitti in Tracia, il generale Frigerido concede a Goti e Taifali di insediarsi nelle campagne spopolate di Modena, Reggio e Parma (377 d.C.).

 

 

Autore

Ambrogio

Titolo

Epistolae, libro II, 8

Note

Nel tentativo di consolare un amico, l'Autore rievoca il paesaggio emiliano e appenninico, pieno di città, villaggi e campi ormai distrutti e abbandonati. Tra le città in rovina c’è anche Modena  (387 d.C.).

 

 


FONTI EPIGRAFI
 

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (AE 1975, 00394)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.?)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

P(ublius) AVRARIVS P(ubli) F(ilius) POL(lia) CRASS[us] / TR(ibunus) MIL(itum) VI VIR AID(ilis!)

 

Traduzione:
 

Publio Aurario Crasso, figlio di Publio, della tribù Pollia, tribuno dei soldati, seviro, edile.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CI L XI, 825)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (136 d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

IMP(eratori) CAESARI / DIVI TRAIANI / PARTHICI FIL(ius) DIVI / NERVAE NEPOTI / TRAIANO HADRIANO / AVG(usto) PONT(ifici) MAX(imo) TRIB(unicia) / POT(estate) XVIIII CO(n)S(uli) III P(atri) P(atriae) / D(ecreto) D(ecurionum)

 

Traduzione:
 

All'imperatore Cesare, figlio del divino Traiano Partico, nipote del divino Nerva, Traiano Adriano, pontefice Massimo, con la diciannovesima potestà tribunizia, console per la terza volta, padre della patria, per decreto dei decurioni (questo monumento fu posto).

 

 

Tipo di oggetto

Tavola lapidea (CIL XI 826=6648a)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (259 d.C.).

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

IMP(erator) CAES(ar) P(ublius) LICINIVS / VALERIANVS PIVS FELIX AVG(ustus) PON(tifex) / MAX(imus) GERM(anicus) MAX(imus) TRIB(unicia) POT(estate) VII CO(n)S(ul) IIII / P(ater) P(atriae) PROCO(n)S(ul) ET IMP(erator) CAES(ar) P(ublius) LICINIVS / GALLIENVS GERM(anicus) PIVS FEL(ix) AVG(ustus) PONT(ifex) MAX(imus) TRIB(unicia) / POT(estate) VII CO(n)S(ul) III P(ater) P(atriae) PROC(onsul) ET P(ublius) CORNELIVS SALONINVS / VALERIANVS NOBILISS(imus) CAES(ar) PONT(em) SECVL(ae) VI IGNIS CONSVMPT(um) INDVLG(entia) / SVA RESTITVI CVRAVERVNT

 

Traduzione:
 

L'imperatore Cesare Publio Licinio Valeriano pio felice Augusto, pontefice massimo, germanico massimo, con la potestà tribunizia per la settima volta, console per la quarta volta, padre della patria, proconsole, e l'imperatore Cesare Publio Licinio Gallieno germanico, pio felice Augusto, pontefice massimo, con la potestà tribunizia per la settima volta, console per la terza volta, padre della patria, proconsole, e Publio Cornelio Salonino Valeriano nobilissimo Cesare, curarono per la loro magnanimità il restauro del ponte sul Secchia consunto dalla forza del fuoco.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 827)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (284/285 d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

M(arco) AVRELIO / NVMERIO / NVMERIA/NO NOBILIISSIMO / CAESARI / MVT(inenses) PVBL(ice)

Traduzione:

Al nobilissimo Cesare Marco Aurelio Numerio Numeriano, i modenesi pubblicamente.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 828)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (335/337 d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

FL(avio) VALER(io) / CONSTANTIO / NOBILISSIMO / CAES(ari) / MVT(inenses) PVBL(ice)

Traduzione: 

Al nobilissimo Cesare Flavio Valerio Costanzo, i modenesi pubblicamente.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 831)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (circa 330 d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

L(ucius) NONIVS VERVS V(ir) CONS(ularis) BIS CORRECT(or) APVLIAE ET CALAB(riae) / VENETIARVM ET ISTRIAE COMES PATRONVS MVTINENSIVM AQVILEIEN(sium) / BRIXIANORVM ET VNIVERSARVM VRBIVM APVLIAE CALABRIAEQUE / VINICIAE MARCIAN(a)E C(larissimae) F(eminae) FIL(iae) CAECILIANI P(erfectissimi) V(iri) BIS RATION(alis) / VRBIS ROMAE ET AFRICAE PRAES(idis) LVSITANIAE CORR(ectoris) APVL(iae) ET CALAB(riae) VIC(e) PRAEF(ecti) PER ITAL(iam) / CONIVGI SANCTISSIMAE AC BENIGNISSIMAE CVIVS VITA MORVM / STVDIORVMQ(ue) LAVDIBVS ET VNIVERSIS VIRTVTVM ANIMI TAM CLARA / EXSTITIT VT ADMIRABILIA VETERIS PROBITATIS EXEMPLA SVPERARIT / QVO MERITO OMNIVMQVE IVDICIO SINGVLARI PRAECONIO / INLVSTRIVM MATRONARVM DECVS ORNAMENTVMQ(ue) EST ABITA // M(emoriae) C(larissimae) F(eminae) / M(emoriae) C(larissimi) P(ueri) / L(uci) NONI / FAVSTINI / LAVDICIAE

Traduzione:

Lucio Nonio Vero, uomo consolare per due volte correttore della Puglia e della Calabria, conte delle Venezie e dell'Istria, patrono dei modenesi e dei aquileiesi, dei bresciani e di tutte le città della Puglia e della Calabria, a Vinicia Marciana chiarissima donna, figlia di Ceciliano, uomo perfettissimo, due volte addetto ai rifornimenti della città di Roma e dell'Africa, preside della Lusitania, correttore della Puglia e della Calabria, viceprefetto dell'Italia, coniuge castissima e benevolentissima la cui vita è stata tanto fulgida di lodi per il costume ed i modi, e per tutte le virtù dell'animo, che ha superato per ammirazione gli antichi esempi di probità, per merito e unanime giudizio di encomio incomparabile, fu il decoro e l'ornamento tra le più illustri matrone. Alla memoria della chiarissima donna e del chiarissimo ragazzo, (Nonia) Laudizia e Lucio Nonio Faustino.

 

 

Tipo di oggetto

Vaso d'argento iscritto (Itinerarium Gaditanum) (CIL XI 3281-3284)

Tipo di informazione

Itinerari (I sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Roma, Museo Nazionale Romano

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Note

È  meglio noto come itinerarium Gaditanum o vasi di Vicarello, località presso il la go di Bracciano dove è stato rinvenuto; le parti del testo che menzionano Modena sono le seguenti:

 

CIL XI 3281: (…) / LEPIDVMREGIVM (...) / MVTINAM XVII / BONONIAM XXV / (...)

 

Traduzione:

Reggio di Lepido (...), Modena a diciassette miglia, Bologna a venticinque miglia.

 

CIL XI 3282: (…) / REGIO LEPIDI (...) / MVTINA XVII / BONONIA XXV / (...)

 

Traduzione:

Reggio di Lepido (...), Modena a diciassette miglia, Bologna a venticinque miglia.

 

CIL XI 3283: (…) / LEPIDOREGIO (...) / MVTINA XVII / BONONIA XXV / (...)

 

Traduzione:

Reggio di Lepido (...), Modena a diciassette miglia, Bologna a venticinque miglia.

 

CIL XI 3284: (…) / REGIO (...) / MVTINA XVII / BONONIA XXV / (...)

 

Traduzione:

Reggio di Lepido (...), Modena a diciassette miglia, Bologna a venticinque miglia.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 834)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (I-II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

Q(uintus) AMIBILIVS T(iti) F(ilius) / POL(lia) TIRO MVTIN(a) / MILES COHORT(is) VII PRAET(oriae) / (centuria) GRAECINI VIXIT ANN(os) / XXXII MILITAVIT ANN(os) XII / ARBITRATV / MVMMELIAE VERECVNDAE / SORORIS / T(estamento) P(oni) I(ussit)

Traduzione:

Quinto Amibilio Tirone, figlio di Tito, della tribù Pollia, di Modena, soldato della settima coorte pretoria nella centuria di Grecino, visse trentatré anni e ha prestato servizio per dodici anni, sotto il controllo della sorella Mummellia Verecunda ordinò per testamento che (questo monumento) fosse posto.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 838)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

L(ucio) FAIANIO / L(uci) F(ilio) SABINO / AED(ili) FLAM(ini) PATR(ono) COL(oniae) / TRIB(uno) COH(ortis) PRIM(ae) LIGVRVM

 

Traduzione:

A Lucio Faianio Sabino, figlio di Lucio, edile, flamine, patrono della colonia, tribuno della prima coorte dei Liguri.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 847)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

D(is) M(anibus) / APPEIENA C(ai) F(ilia) PHILV/MENE FLAM(inica) MVT(inensium) / SIBI ET P(ublio) TITIO SABI/NO MARITO VIVA / POSVIT

 

Traduzione:

Agli dei Mani, Appeiena Filomena, figlia di Gaio, flaminica dei modenesi, per se e per il marito Publio Tizio Sabino pose da viva.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 848)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

TI(berius) ATIVS C(ai) F(ilius) IIII/VIR I(ure) D(icundo) V(ivus) F(ecit) ATIA L(iberta) / Q(uae) F(ecit) SIBI ET L(ucio) ORESTO / ET L(ucio) FLAVIO

 

Traduzione:

Tiberio Azio, figlio di Gaio, quattuorviro amministratore della giustizia, da vivo fece (questo monumento), con Azia, liberta, la quale lo fece per se e per Lucio Oreste e Lucio Flavio.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 851)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (I-II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

L(ucius) LICINIVS L(uci) L(ibertus) PLINTA / L(ucius) CLODIVS L(uci) L(ibertus) HOSPES / MAG(istri) VIC(i)

 

Traduzione:

Lucio Licinio Plinta, liberto di Lucio, e Lucio Clodio Ospite, liberto di Lucio, amministratori del quartiere.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 853)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

L(ucio) NOVIO / L(uci) F(ilio) APOL(linari) / DECVRIO / MVTINAE / [Noviae D]ONATILLAE L(ibertae) / [L(ucius) Novius] L(uci) L(ibertus) CHRYSEROS / [Apoll]INARIS / [Novia(?) Sp]ATALE / [et sibi] V(iva) F(ecit) / [in fr(onte) p(edes) ...] IN AG(ro) P(edes) IX

 

Traduzione:

A Lucio Novio Apollinare, figlio di Lucio, decurione di Modena, a Novia Donatella, liberta, Lucio Novio Criseros Apollinare, liberto di Lucio, con Novia Spatale anche per se da vivi fecero (questo monumento): sulla fronte esteso per (?) piedi, verso il campo esteso per nove piedi.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 858)

Tipo di informazione

Iscrizione funeraria (II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

 [...]ARIO / [...] L(iberto) POLVRO / [... e]QVO PVBLIC(o) / [...] DECVRION[i ...]

 

Traduzione:

A (...)ario Poluro, liberto, cavaliere pubblico, decurione.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 860)

Tipo di informazione

Iscrizione ufficiale (I-II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

R(es) P(ublica) MVTINENSIVM

 

Traduzione:

Municipalità dei modenesi.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (AE 1981, 387)

Tipo di informazione

Iscrizione celebrativa (II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

Note: C(aius) PETRONIVS / MANTES AVRIFEX / DECVRIO MVT(inae) / AVRIFICIBVS ET CONIVGIBVS / EORVM ET QVI INTER NOS SVNT LOCVM / LONG(um) P(edes) XXVI LAT(um) P(edes) XVI / CVM TITVLO ET SOLEA DE SVO DEDIT

 

Traduzione:

Gaio Petronio Mantide, orefice, decurione di Modena, agli orefici e alle loro mogli e a quelli che sono tra noi, un luogo lungo ventisei piedi e di lato sedici piedi diede con l'insegna e il piano superiore di sua tasca.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 948)

Tipo di informazione

Iscrizione ufficiale (I-II sec. d.C.)

Luogo di coservazione

Modena, Lapidario Estense

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Note

[... / nomina eorum / ... qui ...] PECV[niam ... / ... co]NTVLERVNT [in ... / ... Ca]ESAREVM FACIVN[dum ... / ... i]N XYSTOS AVGVS[tos(?) ... / ... no]VIS OPERIB[us ... / ... ex]TRVENDOS ORNAND[osq(ue) / in] MVNITIONEM VIA[e publica]/E SILICE STERNEND[ae / ...]ONIVS CN(aei) [f(ilius) ... / ...]ANVS ST(ati) F(ilius) Celer / [...]BIVS L(uci) F(ilius) [... / ...]CIVS T(iti) F(ilius) [... / ...]IVS T(iti) F(ilius) [...]

 

Traduzione:

I loro nomi che il denaro spendettero nella realizzazione di un Cesareo, (...), nuove opere, realizzando ornamenti, nella pavimentazione delle vie pubbliche con selciato: (...)onio, figlio di Gneo, (...)ano Celere, figlio di Stato, (...)bio, figlio di Lucio, (...)cio, figlio di Tito, (...)io figlio di Tito.