
| |
| Molteplici attrattive storico-culturali e naturalistiche si concentrano nel territorio fidentino e nella cittadina capoluogo: dall’aver ospitato la frazione di Castione Marchesi una delle più importanti terramare dell’età del Bronzo scoperte nel Parmense, all’essere divenuta Fidenza, grazie all’importanza del culto di San Donnino, uno dei punti chiave per i pellegrini medievali lungo la Via Francigena da Canterbury a Roma, dall’erezione della straordinaria cattedrale che gareggiava per importanza con le principali cattedrali romaniche padane alla possibilità di ripercorrere, con i rilievi del Duomo dedicati alle vicende del santo, uno straordinario viaggio nell’arte dello scultore Benedetto Antelami, ricollegandosi idealmente a Parma e a Fontevivo.
Si sviluppa per gran parte nei distretti comunali di Fidenza e della vicina Salsomaggiore il Parco regionale dello Stirone che, alla tutela del corso d’acqua e del suo ecosistema, unisce l’interesse degli affioramenti fossiliferi dell’alveo fluviale, i cui reperti botanici e faunistici sono confluiti in due musei dedicati alle vicende geologiche e paleoambientali dell’area, rivisitate a ritroso nel tempo sino alla grande distesa marina che antichissimamente occupava la bassa Pianura padana. A Salsomaggiore si conserva, infatti, la più ricca collezione moderna di cetacei e malacofaune del Neogene del Bacino Padano.
Le sorgenti di acque ad alto contenuto salino, ben note ai Romani e da essi sfruttate nella produzione casearia e nel trattamento conservativo della carne di maiale, costituiscono oggi il principale richiamo di centri termali come Tabiano e Salsomaggiore, luoghi del benessere e insieme sede di importanti appuntamenti mondani. |
|
|