FONTI STORICHE
 

FONTI LETTERARIE
 
 

Autore

Strabone

Titolo

Geografia, libro V, 1.11

Note

Parma è un'importante città della Cispadana.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro III, 115

Note

Parma è uno degli oppida, ovvero delle città proncipali della regio VIII.

 

 

Autore

Claudio Tolomeo

Titolo

Geografia, libro III, 1.46

Note

Coordinate geografiche di Parma: 32°, 43° 50''.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 99.2

Note

Parma è sull'itinerario da Milano alla Sicilia, tra Fidentiola (Fidenza) e Reggio Emilia.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 127.5

Note

Parma è sull'itinerario da Roma a Milano, tra Reggio Emilia e Fidenza.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 284.5

Note

Parma è la partenza di un itinerario che porta a Lucca.

 

 

Autore

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Titolo

Imperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum, 287.9

Note

Parma è sull'itinerario da Rimini a Tortona, tra Tannetum e Fidenza.

 

 

Autore

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Titolo

Itinerarium Burdigalense, 616.13

Note

Parma è sull'itinerario da Roma a Milano, tra le stazione di cambio di Tannetum e ad Tarum.

 

 

Autore

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Titolo

Tabula Peutingeriana, segmento III.3

Note

Parma è sulla via Emilia tra Fidenza e Tannetum.

 

 

Autore

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Titolo

Ravennatis Anonymi Cosmographia, 4.33=272

Note

Parma, allora nota anche come Giulia “città dorata”, è sull'itinerario da Tortona a Roma, tra Fidenza e Becillum (Brescello?).

 

 

Autore

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Titolo

Ravennatis Anonymi Cosmographia, 4.36=290

Note

Il Parma è un affluente meridionale del Po, dopo il Taro e prima dell'Enza.

 

 

Autore

Guido di Ravenna

Titolo

Geographica, 37=477

Note

Giulia Crisopolis (“città d’oro) che è Parma ed è detta anche “vessillo” è sull'itinerario da Tortona a Roma,  tra Fidenza e Tannetum.

 

 

Autore

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Titolo

De terminatione provinciarum Italiae, 10

Note

L'Emilia costituisce la decima provincia d'Italia, va dalla Liguria a Ravenna lungo il Po e le montagne, ed è ricca di città splendide, tra cui Parma.

 

 

Autore

Orazio

Titolo

Epistulae, libro I, 4

Note

L'Autore, rivolgendosi all'amico poeta Albo, cita   l'attività del poeta elegiaco Cassio parmense.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro I, index

Note

Cassio Parmense è citato tra gli autori del trentunesimo libro, riguardante l'utilità degli animali  acquatici.

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro VII, 163

Note

A riprova dell'indeterminatezza del calcolo del tempo relativo agli astri, l'Autore riporta i dati del recente censimento di Vespasiano per cui da Parma tre cittadini dichiararono 120 anni e due addirittura 125 (78 d.C.).

 

 

Autore

Plinio il Vecchio

Titolo

Naturalis Historiae, libro XXXI, 11

Note

Stando a Cassio Parmense, il fiume Cidno, in Cilicia, ha la proprietà di curare la gotta.

 

 

Autore

Columella

Titolo

Res rustica, libro VII, 2

Note

Le pecore allevate ai Campi Macri, posti tra Parma e Modena, sono tra i più pregiati d'Italia (I sec. d.C.).

 

 

Autore

Varrone

Titolo

De lingua latina, libro VIII, 56

Note

Annotazione sulle distinzioni degli aggettivi derivati da nomi propri: nonostante la somiglianza, da Parma non deriva parmani come da Roma romani.

 

 

Autore

Marziale

Titolo

Epigrammata, libro II, 43.4

Note

L'Autore vorrebbe una toga fatta con la lana del gregge scelto che l'amico Candido possiede a Parma (fine I sec. d.C.).

 

 

Autore

Marziale

Titolo

Epigrammata, libro IV, 37.5

Note

L'Autore rinfaccia all'amico Afro di vantarsi troppo delle sue rendite, tra le quali le gregge di Parma fruttano seicentomila sesterzi (l'anno?) (fine I sec. d.C.).

 

 

Autore

Marziale

Titolo

Epigrammata, libro V, 13.8

Note

L'Autore sospira alle grandi proprietà dell'amico Callistrato, tra cui grandi greggi a Parma (fine I sec. d.C.).

 

 

Autore

Marziale

Titolo

Epigrammata, libro XIV, 155.2

Note

L'Autore assegna a Parma il secondo posto tra le migliori lane, dopo la Puglia e prima di Altino (fine I sec. d.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXIX, periocha

Note

Tra le varie colonie fondate in questo periodo c'è pure Parma (183 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XXXIX, 55.7-8

Note

Nel territorio che era dei Galli Boi e prima ancora degli Etruschi, vengono fondate le colonie di diritto romano di Modena e Parma da parte dei triumviri incaricati Marco Emilio Lepido, Tito Ebuzio Parro e Lucio Quinzio Crispino (183 a.C.).

 

 

Autore

Livio

Titolo

Ab Urbe condita, libro XLI, 17.9

Note

Il proconsole Gaio Claudio è a Parma, da dove parte contro i Liguri in rivolta con un esercito raccogliticcio (176 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Philippicae, XIV, 8-9

Note

L'Autore ricorda alcune nefandezze di Marco Antonio e dei suoi partigiani, tra cui la presa e il saccheggio della fedele Parma da parte di Lucio Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, XII, 5.2

Note

Cicerone descrive a Cassio la difficile situazione di Decimo Giunio Bruto, ma è ottimista perché considera la Gallia ancora perlopiù fedele anche se alcuni centri, tra cui Parma (conquistata con la forza), sono passati dalla parte di Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, X, 33.4

Note

Mentre traccia il quadro della situazione dopo la guerra di Modena, l'Autore cita en passant Parma definendola direptam, depredata (43 a.C.).

 

 

Autore

Cicerone

Titolo

Ad familiares, XI, 13bis.1

Note

L'Autore cita i parmensi definendoli miserrimos per la loro condizione dopo la conquista da parte di Marco Antonio (43 a.C.).

 

 

Autore

Velleio Patercolo

Titolo

Historiae Romanae, libro II, 87.3

Note

Cassio Parmense fu l'ultimo tra i cesaricidi ad essere ucciso (31 a.C.).

 

 

Autore

Valerio Massimo

Titolo

Facta et dicta memorabilia, libro I, 7.7

Note

Dopo Azio, Ottaviano Augusto completa la vendetta dei cesaricidi eliminando Cassio Parmense (31 a.C.).

 

 

Autore

Svetonio

Titolo

De vita Augusti, 4

Note

L'Autore cita una lettera di Cassio Parmense che getta fango sulle origini di Ottaviano (34/31 a.C.).

 

 

Autore

Orosio

Titolo

Historiarum adversum paganos, libro II, 6.19

Note

Cassio Parmense è ucciso per ordine di Cesare (Augusto) dopo Azio ed è l'ultimo degli assassini di Cesare a morire (31 a.C.).

 

 

Autore

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Titolo

Synodus Romana. Relatio ad Gratianum et Valentinianum directa, 5

Note

Il vescovo di Parma disobbedisce alle indicazioni del sinodo, ma rimane impunemente al suo posto (378 d.C.).

 

 

Autore

Ammiano Marcellino

Titolo

Rerum gestarum libri qui supersunt, libro XXXI, 9.4

Note

Dopo averli pesantemente sconfitti in Tracia, il generale Frigerido concede a Goti e Taifali di insediarsi nelle campagne spopolate di Modena, Reggio e Parma (377 d.C.).

 

 

Autore

Cassiodoro

Titolo

Variarum libri, libro VIII, 29

Note

Alla cittadinanza di Parma è rivolta questa missiva che l'Autore scrive per conto di re Atalarico e che contiene l'esortazione a curare le opere idrauliche già sistemate dal defunto re Teodorico (526/534 d.C.).

 

 

Autore

Cassiodoro

Titolo

Variarum libri, libro VIII, 30

Note

Al vir spectabilis Genesio, massimo rappresentante della cittadinanza parmense è rivolta una maggiore esortazione a curare la manutenzione delle opere idrauliche che, dopo i lavori promossi da re Teodorico, sono lasciate nell'incuria (526/534 d.C.).

 

 

Autore

Ennodio

Titolo

Vita Epiphani, 191

Note

Mentre sta tornando a Pavia da Ravenna, il sant'uomo Epifanio sosta a Parma in preda alla malattia che lo porterà, appena giunto a Pavia, alla morte (496 d.C.).

 

 

Autore

Agazia

Titolo

Historiarum, libro I, 14-15

Note

I Franchi penetrano in Italia e occupano Parma per conto dei Goti, facendo strage di Eruli, alleati degli imperiali, nell'anfiteatro della città, trasformato in presidio (ca. 552 d.C.).

 

 


FONTI EPIGRAFI
 

   

Tipo di oggetto

Vaso d'argento iscritto (I sec. d.C.)

Tipo di Informazioni

(Itinerarium Gaditanum) (CIL XI,  3281-3284)

Luogo di conservazione

Roma, Museo Nazionale Romano

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Note

È  meglio noto come itinerarium Gaditanum o vasi di Vicarello, località presso il lago di Bracciano dove è stato rinvenuto; le parti del testo che menzionano Parma sono le seguenti:

 

CIL XI 3281: (…) / FLORENTIAM (...) / PARMAM XXV /

LEPIDVMREGIVM XVIII / (...)

 

Traduzione:

Fiorenzuola (...), Parma a venticinque miglia, Reggio di Lepido a diciotto miglia.

 

CIL XI 3282: (…) / FLORENTIA (...) / PARMA XXV / REGIO

LEPIDI XVIII / (...)

 

Traduzione:

Fiorenzuola (...), Parma a venticinque miglia, Reggio di Lepido a diciotto miglia.

 

CIL XI 3283: (…) / FLORENTIA (...) / PARMA XXV /

LEPIDOREGIO XVIII / (...)

 

Traduzione:

Fiorenzuola (...), Parma a venticinque miglia, Reggio di Lepido a diciotto miglia.

 

CIL XI 3284: (…) / FLORENTIA (...) / PARMAM <X?>XV / REGIO

XVIII / (...)

 

Traduzione:

Fiorenzuola (...), Parma a venticinque(?) miglia, Reggio di Lepido a diciotto miglia.

 

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1158)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

...] TERTIA / [... uxo]R // [...] / L(ucius) VETTIVS C(ai) F(ilius) [...] / VETERANVS LEG(ionis) XII[...] / PATERNAE SEXVIR AED[ilis

 

Traduzione:

La moglie Terza(...), Lucio Vettio, figlio di Gaio, veterano della dodicesima(??) legione, alla paterna(??), seviro, edile.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione(CIL XI, 1059)

Tipo di Informazioni

Dedica celebratoria (circa inizio III sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

 ...] / PRAEF(ecto) LEG(ionis) XX VALER(iae) / VICTR(icis) PRIMOP(ilo) LEG(ionis) / X GEMMINAE PIAE FIDEL(is) / CENT(urioni) LEGION(um) IIII SCY/THIC(ae) XI CLAVD(iae) XIIII GEMIN(ae) / VII GEMIN(ae) / PATR(ono) COL(oniae) IVL(iae) AVG(ustae) PARM(ensis) / PATR(ono) MVNICIPIORVM / FORODRVENT(inorum) ET FORO/NOVANOR(um) PATR(ono) COL/LEGIOR(um) FABR(um) ET CENT(onariorum) ET / DENDROPHOR(orum) PARMENS(ium) / COLLEG(ium) CENT(onariorum) MERENTI / [...

 

Traduzione:

A (...) prefetto della ventesima legione Valeria vincitrice, primipilo della decima legione gemella pia fedele, centurione della quarta legione Scitica, dell'undicesima Claudia, della quattordicesima gemella, della settima gemella, patrono della colonia Giulia Augusta Parmense, patrono dei municipi di Forum Druentinorum e di Fornovo, patrono dei collegi dei fabbri e dei fabbricanti di stdife, e dei lavoratori del legno di Parma, il collegio dei fabbricanti di stdife al meritevole (...).

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1060)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

 

 

L(ucio) ANNIO L(uci) LIB(erto) / CINNAMO VI VIR(o)

 

Traduzione:

A Lucio Annio Cinnamomo, liberto di Lucio, seviro.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1061)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (II-III sec. d.C.)

Luogo di conservazione

 

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Parma, Museo Nazionale?

Note

P(ublius) FLAVIVS P(ubli) ET L(uci) L(ibertus) / EVNVS MAG(ister) / AVGVST(alis) SIBI / ET P(ublio) FLAVIO P(ubli) L(iberto) / FRONTONI ET / FLAVIAE P(ubli) F(iliae) INGENVAE / POMPONIAE PRIMIGENIAE / IN FR(onte) P(edes) XV / IN AGR(o) P(edes) XV / F(ieri) I(ussit)

 

Traduzione:

Publio Flavio Euno, liberto di Publio e Lucio, maestro degli augustali, per se e per Publio Flavio Frontone, liberto di Publio, e per Flavia Ingenua, figlia di Publio e Pomponia Primigenia, sul fronte quindici piedi, nel campo quindici piedi ordinò che fosse eseguito.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1062)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (II-III sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

fla]/MINI AVGVST[i ... / Q(uintus?)] MVNATIVS APSYRTTV[s / VI]VIR ET AVGVSTALI[s / via]M LAPIDE TVRBINAT[o / a f]ORO AD PORTAM / [m]ARMORIBVS STATV[eis(!) / fist] VLEIS ET SALIENTIBVS / ORNAVIT D(e) P(ecunia) S(ua)

 

Traduzione:

Ai Flamini di Augusto, Quinto Munazio Apsyrto, seviro e augustale, ornò la via con lastricati, dal foro alla porta, con statue di marmo, tubi e fontane,  a proprie spese.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1063)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (II-III sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

Q(uinto) OCTAVIO / L(uci) F(ilio) M[...]AE / V[Ivir(o) Aug(ustali)] FL(amini) / L(ucio) [Octavio Q(uinti)] F(ilio) / FES[to VIvir(o)] AVG(ustali) / [...] F(ilio) IVSTA[e ... li]BERTIS / L(ucius) GAVIVS IONICVS / [VIv]IR AVG ustalis) BENE MERE[ntib(us)]

 

Traduzione:

A Quinto Ottavio, figlio di Lucio, seviro augustale, flamine, a Lucio Ottavio Festo, figlio di Quinto, seviro augustale, a Giusta liberta, Lucio Gavio Ionico, seviro augustale ai benemerenti.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1064)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (I-II sec. d.C.)

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

L(ucius) PETRONIVS / L(uci) F(ilius) POL(lia) / SABINVS / VI VIR DEC(urio) Q(uaestor) / II VIR PONTIF(ex) / SIBI T(estamento) F(ieri) I(ussit) / Q(uo)Q(ue)V(ersus) P(edes) L

 

Traduzione:

Lucio Petronio Sabino, figlio di Lucio, seviro, decurione, questore, duoviro, pontefice, per sé ordinò per testamento (la realizzazione) in ogni direzione cinquanta piedi.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione  (CIL XI, 1066 = AE 1995, 125)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (II-III sec d.C.).

Luogo di conservazione

Parma, Museo Nazionale

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Note

D(is) M(anibus) / EVCHAR/ISTI PVBL(ici) / DISP(ensatoris) PEC(uniae) / CHRYSEVEL/PISTVS SER(vus) / B(ene) M(erenti) D(edit)

 

Traduzione:

Agli dei Mani, a Eucaristo, servo pubblico, amministratore di denaro, il servo Criseuelpisto difrì al benemerente.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI 1068)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (II-III sec. d.C.)

Luogo di conservazione

 

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Note

D(is) M(anibus) / POLITICI / PVBLI[c]I / POSVERVNT / CALLISTRAT(us) / FRATER ET / VICTORIA CO(n)IVX / B(ene) M(erenti)

 

Traduzione:

Agli dei Mani, a Politico, servo pubblico, posero il fratello Callistrato e la moglie Vittoria, al benemerente.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione  (CIL XI, 1088)

Tipo di Informazioni

Concessione pubblica (I-II sec. d.C.)

Luogo di conservazione

 

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Note

D(ecreto) D(ecurionum) / GEMMINIAE P(ubli) FIL(iae) / MAXIMAE / STATVA / ODORAMENTA / EX HS IIII(milibus) / PRIMA MATER / MISERRIMA / FILIAE CARISSIMAE / ANN(os) XVIIII

 

Traduzione:

Per decreto dei decurioni, a Gemminia Massima, figlia di Publio, (difre) una statua prdiumata da quattromila sesterzi Prima, madre miserrima, alla carissima figlia di diciannove anni.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1100)

Tipo di Informazioni

Iscrizione funeraria (I sec. d.C.)

Luogo di conservazione

 

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Note

D(is) M(anibus) / PARMENSIAE / TACITAE / FILIAE ET / PONTILIAE / CRISPINAE / VXORI / TI(berius) PARMENSIVS / TACITVS / B(ene) M(erenti)

 

Traduzione:

Agl dei Mani, alla figlia Parmensia Tacita e alla moglie Pontilia Crispina, Tiberio Parmensio Tacito alle benemerenti.

 

 

Tipo di oggetto

Iscrizione (CIL XI, 1230)

Tipo di Informazioni

Dedica celebrativa (post 213 d.C.)

Luogo di conservazione

 

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Note

Q(uinto) ALBINIO / OVF(entina) / SECVNDINO / Q(uinti) F(ilio) Q(uinti) NEP(oti) Q(uinti) PRON(epoti) / MESTRIO AEBVTIO / TVLLIANO EQ(uito) R(omano) EQ(uo) P(ublico) / ACCENS(o) VE[l(eiatium?)] FLAM(ini) / DIVI MAGN(i) ANTON(ini) / II VIR(o) I(ure) D(icundo) M(unicipii) P(lacentini) CVR(atori) R(ei) P(ublicae) / PARMENS(ium) REPVNCTORI / SPLENDID(orum) COLLEGIORVM / FABRVM ET CENT(umvirorum?, onariorum?) C(oloniae) A(ureliae? ntoninana?) F(elicis) M(ediolaniensis) / COLLEGIA S(upra) S(cripta) PATRONO

 

Traduzione:

A Quinto Albino Secondino, della tribù Dientina, figlio di Quinto, nipote di Quinto e pronipote di Quinto, Mestrio Ebuzio Tulliano, ascritto come cavaliere romano e pubblico dei Veleiati(?), flamine del divino grande Antonino, duoviro con diritto di giudizio del municipiuo dei piacentini, curatore della città di Parma, revisore dei conti degli splendidi collegi dei fabbri e dei cento uomini (preposti alle controversie sui confini; oppure dei fabbricanti di stdife) della felice colonia Aurelia Antoniniana dei milanesi, i collegi suddetti al patrono.