STORIA, CULTURA E DATI DEL PAESAGGIO CIRCOSTANTE

 

   
 

Sempre lungo il versante orientale della Val d’Arda, a meridione di Veleia, altre tracce romane si addensano intorno a Castellarquato, che con ogni probabilià faceva parte dell’agro della colonia di Placentia. In località Crocetta è infatti riaffiorato a più riprese un complesso rustico sorto nei pressi dei resti di un ponte sull’Arda,  analogo per tecnica edilizia ai manufatti simili  lungo la via Emilia. L’insediamento è caratterizzato da successive fasi edilizie e dalla presenza di grandi vasche che vengono messe in relazione con attività produttive nel settore della vitivinicoltura.

 

Castellarquato, con la intatta sua atmosfera medievale, può costituire un ottimo punto di partenza per un itinerario che alterna  evidenze di alto interesse naturalistico con testimonianze  storiche e architettoniche pregevolissime.  Si può cominciare dallo splendido borgo con i suoi principali monumenti (la rocca, il l Palazzo del Podestà, la Collegiata) e il Museo Geologico, ove ammirare gli scheletri fossili delle balene, antiche di oltre tre milioni di anni da oggi,  estratti dalle arenarie che formano la rupe di Castellarquato e fanno parte della Riserva Naturale Geologica  del Piacenziano.

 

Imboccando la strada verso Carpaneto si incontrano la chiesa e il battistero romanico di Vigolo Marchese sorti intorno al Mille, mentre da Lugagnano Vald’Arda ci si può spingere sino alla vallata dello Stirone per incontrare il bellissimo borgomurato di Vigoleno.