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STORIA, CULTURA E DATI DEL PAESAGGIO CIRCOSTANTE
 

 

 

 

Cattolica si presenta oggi come una località balneare con tutti i crismi,  dotata di una moderna ed organizzata serie di strutture e di servizi di ricezione turistica.

La sua tradizione dapprima come approdo-scalo e successivamente come porto e il suo legame con il mare  sono vieppiù sottolineati dalla presenza di un Museo della Marineria (sezione del Museo della Regina), che tocca diversi aspetti della cultura del mare (attività cantieristica,  modelli di imbarcazioni storiche, strumentazione, iconografia), e dall’annuale organizzazione nel mese di agosto,  di Corsi di Archeologia e Storia Navale, promossi dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Cattolica in collaborazione con l'Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale di Venezia, ormai giunti all’undicesima edizione.  La loro unicità consiste nell’abbinamento fra incontri  teorici relativi al tema monografico prescelto di anno in anno, e l’attività in mare,  durante la quale i corsisti praticano forme di navigazione antica, apprendendo la conduzione delle barche tradizionali.

Il mare è il protagonista assoluto anche del Parco Tematico Le Navi che, con il suo acquario e i suoi percorsi, offre un modo diverso  e divertente di conoscerne gli abitanti e la storia.

Alle spalle di Cattolica, la valle del Conca è ancora in gran parte un insieme di piccoli centri con molti piccoli tesori storico – artistici e naturalistici.

Tra essi spiccano le Grotte di Onferno (nel comune di Gemmano), cuore, assieme al Museo Naturalistico, dell'omonima Riserva Naturale Orientata; e il Museo Paleontologico di Mondaino, che comprende centinaia di fossili testimoni dell'evoluzione geologica della regione.

Lasciata la provincia di Rimini, seguendo la direttrice della via Flaminia, la romanità torna a segnalarsi ben presto, ancora prima di Pesaro con i suoi importanti monumenti, già sotto Gradara. In località  Colombarone si hanno infatti i resti di una villa romana e il sito potrebbe coincidere con quello di un incontro, avvenuto nel 743, tra l'Esarca e papa Zaccaria che sancì uno degli ultimi momenti di collaborazione tra Roma e Costantinopoli.