MONUMENTI
 

Nome

Villa Romana di Russi

Localizzazione

Via Fiumazzo, 25

Descrizione

Mosaici nel Parco archeologico

L’edificio, di impianto rettangolare, si snoda attorno a due peristili e fu circondato nella seconda fase da portici su tre lati. Il quartiere utilizzato come residenza dal proprietario e perciò caratterizzato da ambienti mosaicati si trova nella parte settentrionale.

Nel settore meridionale si colloca la zona produttiva con i magazzini per la conservazione e i laboratori con le attrezzature per la lavorazione dei prodotti, mentre nel lato occidentale si ubicano gli alloggi del fattore, anch'essi con pavimenti a mosaico, e dei servi.

Varcato il peristilio, le cui colonne erano dipinte in rosso, si entra nel  tablinum (stanza di soggiorno), circondato da stanze più piccole destinate ad  usi diversi.  Il gruppo di stanze più ad ovest costituiva con tutta probabilità il quartiere notturno, mentre l’ambiente  di maggiori dimensioni era verosimilmente adibito a triclinium (stanza da pranzo).

I pavimenti, ben conservati e per la maggior parte in mosaico bianco e nero, costituiscono un buon repertorio dei mosaici geometrici in uso nell'Italia settentrionale nel I e II secolo d.C., mentre gli altri pavimenti in cocciopesto appartengono alla fase più antica della villa. Gli intonaci murali dipinti, in parte conservati, riproducono a vivace policromia motivi vegetali, piccoli animali  ed imitazioni di decorazioni a tarsia di marmo.

Sul lato est del cortile si ubica  l'impianto termale, costituito da un ambiente riscaldato, con pavimento in marmo e mosaico, e munito di una scala che consentiva l'accesso ad altre stanze sopraelevate. Parte degli ambienti sono dotati  di suspensurae (elementi del sistema di riscaldamento ad aria calda).

 Il quartiere produttivo, destinato alla lavorazione dei prodotti dei campi ed abitazione degli addetti, è sistemato attorno ad un grande cortile con pilastri in mattoni.
 Fra i vari ambienti identificati in base alla loro funzione si sono individuati una fornace per la ceramica, attualmente interrata, un vano con macine e una grande cucina con pozzo, focolare e canalette di scarico verso l'esterno. Si hanno anche un magazzino forse utilizzato per la conservazione delle anfore, numerosi piccoli ambienti, ciascuno dotato di focolare, probabilmente destinati a qualche tipo di lavorazione, e un complesso adibito alla lavorazione del vino dotato di torcularium, ossia  di un impianto a pressa per la pigiatura dell’uva.

Gli scavi degli ultimi anni hanno messo in luce un altro grande cortile con lati colonnati - in origine tenuto a frutteto - e, ancora più a oriente, le tracce di filari di un vigneto e i resti di un canale probabilmente navigabile.

Ulteriori informazioni

Visitabile a pagamento (Orari: invernale 9.00-16.30, Estivo 9.00-19.00; Domenica: dalle 14)