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Marco Emilio Lepido
Membro di una antica e longeva famiglia senatoriale e patrizia, Marco Emilio Lepido fu tra i protagonisti della vita politica romana della prima metà del II secolo a.C.. Già membro di una importante ambasceria in Egitto attorno al 200 a.C., pretore in Sicilia nel 193 e 192 a.C., diviene finalmente console nel 187 a.C., assieme a Gaio Flaminio iunior. Insieme predispongono la colonizzazione della pianura Padana a sud del Po, regolando i rapporti coi Galli e inaugurando due vie consolari: la principale è intrapresa dallo stesso Marco Emilio e da lui prende il nome di via Emilia. Proseguirà poi l’opera partecipando alla deduzione di Modena e Parma (183 a.C.), di Luni (177 a.C.), e alla distribuzione di terre padane (173 a.C.). Sarà poi censore, console per la seconda volta ne 175 a.C., princeps senatus per sei volte tra 179 e 154, e legherà il suo nome a importanti opere come la Basilica Emilia nel Foro.
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