
Il progetto ROMIT – Romit Itineraries è stato approvato nel dicembre 2003
dallo Steering Committee del programma dell’Unione Europea Interreg III-B
CADSES, con un ottimo punteggio e senza decurtazione del budget che ammonta
a 905.000 €, così suddivisi:
| 492.500 € |
(EU)
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| 407.500 € |
(co-finanziamento Nazionale)
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| 5.000 € |
(co-finanziamento Privato)
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L’obiettivo principale di Romit è la ricerca a scala europea di nuovi metodi
di tutela e gestione dei siti archeologici di origine romana, integrandoli nelle
politiche di sviluppo locale.
Nel fare ciò s’intende tener conto di due fattori assai significativi:
OBIETTIVI
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RISULTATI ATTESI
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ATTIVITA'
Il progetto ROMIT si sviluppa lungo due principali
linee di azione, che sono parallele e complementari: la prima è dedicata alla
definizione e sperimentazione di un modello cooperativo di tipo pubblico/pubblico
e pubblico/privato per programmare lo sviluppo dei siti archeologici; la seconda
è finalizzata all’accrescimento, protezione e promozione del patrimonio archeologico
delle regioni partner del progetto. Per raggiungere questi obiettivi tutti i
partner cominceranno ad operare insieme con i più rilevanti stakeholders
, iniziando con un focus group preliminare(1).
Subito dopo verrà realizzata una prima ricerca preliminare (2) per mettere a
confronto gli attuali sistemi di gestione dei siti archeologici delle regioni
partner, in relazione ai loro contesti urbani e spaziali, identificando i punti
di forza e di debolezza per promuovere l’identità storica e culturale di un
sito.
Una seconda ricerca transnazionale (3) indagherà sulle leggi e i regolamenti
in materia di prevenzione del rischio nei siti archeologici, al fine di facilitare
un approccio europeo comune attraverso l’adozione di buone pratiche.
I risultati delle ricerche suddette saranno utilizzati per uno studio di fattibilità
(4) volto a definire strategie di investimento pubblico/privato e pubblico/pubblico,
anche al fine di assicurare la sostenibilità finanziaria post-progetto di ROMIT.
I risultati più rilevanti delle ricerche suddette (2+3) verranno elaborati e
trasformati in materiale didattico (5) per funzionari pubblici che si occupano
di sviluppo urbano, gestori del patrimonio culturale e operatori turistici.
La seconda linea
di azione del progetto ROMIT intende aggregare, ad un livello transnazionale,
informazioni frammentate e distribuite in più punti sui siti archeologici di
origine romana.
Questa linea d’azione comincerà con la preparazione di un catalogo europeo (6).
Il catalogo combinerà descrizioni storiche (origine, età, tipologia, localizzazione
ecc.) e informazioni utili su orari di accesso, orari di apertura, eventi promozionali
e simili (come manifestazioni ed esibizioni, servizi complementari forniti,
allo scopo di facilitare la loro fruizione da tutte le persone interessate,
in particolare dagli heritage tourists.
Ad iniziare dalle regioni coinvolte, saranno identificati e catalogati arene,
costruzioni, mura, archi ecc., includendo anche siti poco o per nulla conosciuti.(7)
Dopo il completamento della fase di catalogazione, verrà progettata e promossa
una cultural route (8) dei siti archeologici romani.
La cultural route connetterà inizialmente le regioni partner, ma sarà
aperta ad ogni possibile estensione futura. Essa verrà sviluppata sulla base
delle regole e priorità stabilite dal Consiglio d’Europa, attraverso il suo
specifico “Cultural Route Project” avviato nel 1987. Insieme all’attività di
catalogazione e di messa a punto della cultural route, verrà creato un
sito web (9) graficamente basato sulla Tabula Peutingeriana.
Il sito web costituirà la rappresentazione virtuale della cultural route,
fornendo ai visitatori tutte le informazioni più importanti.
Un’area trasversale di ricerca si focalizzerà (10) sull’analisi dell’impatto
economico dell’heritage tourism.
I risultati di tale ricerca costituiranno la base per la costituzione di
un Osservatorio Europeo sui viaggiatori interessati al patrimonio storico e
culturale.
Tale Osservatorio dovrebbe essere ospitato presso osservatori o strutture già
esistenti, che saranno coinvolti durante il ciclo di vita del progetto. Sono
previsti, infine, conferenze e seminari transnazionali.
WORK PACKAGES
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TEMPI
Data di inizio: 1° gennaio 2004
Data di conclusione: 31 dicembre 2005
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